Nella cartolina inviata ad Albona nel 1923, si vedono dei bagnanti su di una grande maona per il trasporto del sale. Le maone erano delle barche lunghe anche sedici metri e oltre, ma erano senza alcun mezzo di propulsione. Solitamente venivano legate in convoglio e trainate da altre imbarcazioni a vela e successivamente a motore sino al magazzino del sale.


